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Una
donna del nord
Titolo originale:
Een vrouw van het noorden
Regia: Frans Weisz
Interpreti: Johanna Ter Steege, Massimo Ghini, Anthony Calf, Alessandro
Haber, Pamela Villoresi
Sceneggiatura: Angelo Pasquini, Ger Thijs
Musiche: Andrea Morricone
Distribuzione: Sharada
Produzione: Enzo Porcelli, Rene' Seegers
Origine: Italia/Olanda 1998
Durata: 90'
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1899. Emile,
una giovane donna olandese, da poco rimasta vedova decide di raggiungere
in Italia, a Bagni di Lucca, Hugo, assistente di suo marito, intento in
un importante scavo archeologico. Hugo, innamorato da sempre di Emile,
le propone di sposarlo. Ma nello stesso albergo che la ospita, alloggia
Aldo, un dongiovanni che seduce e abbandona, senza pudore, la bella e
fragile Emile, che se ne innamora e si lascia travolgere dalla passione.
In questo piccolo paese italiano giunta per riprendersi dalla sua malattia
sentimentale, divenuta fisica, alla fine se ne allontana in treno sentendosi
adesso più che mai "viva".
Tratto dal racconto "Sulla via della gioia" di Louis Couperous
e coprodotto da Enzo Porcelli ( Alia Film ) insieme all'olandese René
Seegers, il film dell'olandese Frans Weisz "Una donna del nord"
viene portato a termine nel 1998. Uscito in varie parti del mondo: Benelux,
Australia, Germania,Scandinavia, Sud Africa, Cina, in Italia arriva solo
ora a causa di problemi distributivi. Ambientato in Toscana alla fine
dell'800, precisamente a Bagni, famosa anche allora per le cure termali,
la storia è quella di un infelice tradimento subito da una donna,
all'apparenza debole, che si dimostra, nonostante l'abbandono e la vana
attesa del capitano, alquanto forte e decisa.
Ambienti suggestivi, magici sembrano evocare un mondo di favola, insieme
alla musica di Andrea Morricone che risulta quì d'effetto, ma questa
è la storia drammatica ed infelice di Emile che rinuncia a tutto:
al vero amore di Hugo, a una vita, ricca e felice, nel proprio paese d'origine,
pur di coronare il suo sogno d'amore con il , bello e mascalzone, capitano.
Gli uomini dell' Italia sono da sempre visti come uomini infedeli, che
prima seducono e poi, animalescamente, lasciano le proprie amanti. Forse
il regista con questa pellicola, involontariamente, vorrebbe alludere
pure a questo tipico aspetto degli italiani in contrasto all'onestà
degli uomini del nord , come Hugo, pretendente di Emile che vorrebbe salvarla
dalla triste sorte, cui la vicenda sembra annunciare, e riportarla con
sé in Olanda, anche se , oramai, ha perso il proprio onore.
Grazia Monteleone
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