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- UNDEAD
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- Regia: Michael Spierig, Peter Spierig
- Sceneggiatura: Michael Spierig, Peter Spierig
- Cast: Felicity Mason, Mungo McKay, Rob Jenkins, Lisa Cunningham, Dirk Hunter, Emma Randall
- Fotografia: Andrew Strahorn
Montaggio: Michael Spierig, Peter Spierig
Musica: Cliff Bradley
Costumi: Chintamani Aked
Scenografia: Matthew Putland
- Origine: Australia, 2003
- Durata: 104’
- Sito: http://www.medusa.it/undead/
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- Tempo d’estate, tempo di horror, saldi e fondi di magazzino. All’interno di quale categoria inserire questo oggetto misterioso proveniente dall’Australia, opera d’esordio dei fratelli Peter e Michael Spierig?
- Ispirato ad una trilogia di corti “The Undead Trilogy” girata quando erano ancora studenti, Undead è un folle zombie movie in cui la vita di un classico e tranquillo paesino sperduto nel deserto australiano viene letteralmente fatta a pezzi da una cascata di meteoriti, portatrici sane di un virus che uccide la mente degli uomini ma non i loro corpi trasformati in allegri e sanguinari zombie.
- Ad opporsi alla letteraria disgregazione del tessuto cittadino, un manipolo di coraggiosi quanto inadeguati villani, capitanati da un misterioso contadino che maneggia armi automatiche meglio dell’Ispettore Callaghan e volteggia in aria come il Neo di Matrix.
- Un puzzle confuso e confusionario di citazioni, effetti speciali ben realizzati ma ripetitivi, dialoghi risibili (ma qui doppiaggio ci cova) e rare trovate iconografiche e narrative, per un film distribuito senza troppa convinzione da una major nostrana come Medusa Film.
- Inutile scomodare le origini di maestri oggi riconosciuti come Sam Raimi (La Casa, per l’uso della macchina a mano e per uno stile di ripresa che lo ricorda molto da vicino) o Peter Jackson (Bad Taste, per la trama assai simile e gli effetti splatter caserecci ma assai funzionali). Qui ci troviamo nel campo del puro compiacimento, nell’imitazione asettica e fine a se stessa, di un presunto (a pensar male...) tentativo di cavalcare l’onda di un genere che oggi sembra tornato di moda con le anticipazioni dello scorso anno in “28 giorni dopo” di Danny Boyle e l’esplosione quest’anno della zombie-mania con il maestro riconosciuto ed insuperabile George A. Romero.
- Dall’Australia con delusione.
- Fabio Melandri
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