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Lui è un ex campione inglese di tennis, una volta numero undici delle classifiche mondiali e ormai sul viale del tramonto. Lei è una giovane fuoriclasse americana, famosa sia per il talento che per ilcarattere litigioso. Si incontrano a Wimbledon in occasione del prestigioso torneo di tennis, dove lui intende dare l’addio alla sua carriera e lei vincere. Inesorabilmente scatta la scintilla, ostacolata dal padre di lei che vorrebbe la figlia concentrata unicamente sul gioco. Mentre tentano di tenere nascosta la loro relazione, il torneo prende entrambi una piega del tutto inaspettata. Sulla scia delle migliori commedie inglesi degli ultimi anni, come Quattro matrimoni e un funerale e Notting Hill, arriva nelle sale Wimbledon, perfetto mix di romanticismo ed humour. Film godibile dall’inizio alla fine, che malgrado la prevedibilità della vicenda e l’immancabile lieto fine riesce a tenere desta l’attenzione degli spettatori, anche grazie ad un cast di tutto rispetto. Se fino a qualche anno fa per il ruolo del protagonista l’unico papabile sarebbe stato l’onnipresente Hugh Grant, siamo lieti di trovarvi un’altra bella promessa del cinema inglese, Paul Bettany, già visto recentemente in Dogville e in Master and Commander. Insieme alla ragazza di Spider Man, Kirsten Dunst, perfettamente a suo agio nei panni dell’enfant terrible americana (e come non riconoscere in questo personaggio la personificazione delle tante starlette del tennis, più belle che brave?) dà vita ad una coppia perfettamente in sintonia l’uno con l’altra. Per essere credibili come tennisti, i due sono stati allenati dall’ex campione americano Pat Cash, mentre nei ruoli di se stessi troviamo altri due grandi campioni del passato, John McEnroe e Chris Evert.
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