Yamakasi

Regia: Ariel Zeitoun
Cast: Chau Belle Dihn, Williams Belle, Malik Diouf, Yann Hnautra, Guylain N'Guba Boyeke, Charles Perriere, Laurent Piemontesi
Sceneggiatura: Luc Besson, Philippe Lyon, Julien Seri
Produzione : LeeLoo Productions
Distribuzione : 01 Distribution
Origine : Francia, 2001
Durata : 85'
Sito: www.01distribution.it/yamakasi



I sette samurai sono emigrati in Francia. Non si tratta di una riedizione del capolavoro di Kurosawa girata all'ombra della torre Eiffel ma di "Yamakasi", film diretto da Ariel Zeitoun , e - quel che più conta e più emerge - sceneggiato da Luc Besson. La storia, ispirata alla realtà, è quella di sette ragazzi della periferia parigina, perfetti esponenti della Francia multi-etnica, ideatori di un nuovo sport di strada, che li porta a scalare pareti, arrampicarsi sulle superfici più impensabili, compiere salti ed evoluzioni al limite dell'impossibile. Per non disturbare la quiete pubblica si allenano all'alba, ma la polizia li tiene d'occhio e cerca, senza successo, di acciuffarli. Quando un loro piccolo ammiratore, malato di cuore, rischia la vita per averli voluti emulare, i sette ragazzi infrangono per la prima volta la legge, mettendo a segno una serie di rapine per racimolare il denaro necessario alla costosa operazione in grado di salvargli la vita. Come andrà a finire è facilmente prevedibile, con l'impresa portata a buon termine ed il trionfo del bene sul male. Ciò che stupisce piacevolmente è l'intera struttura del film, che non si limita a mostrare vuote acrobazie come ci si potrebbe aspettare, ma ha l'intelligenza di non prendersi troppo sul serio, risultando divertente e adrenalinico come un giro sulle montagne russe. Un tipico prodotto per tutta la famiglia, in cui ci si ritrova a tifare smodatamente per i buoni, veramente simpatici, alle prese con i perfidi rappresentanti della legge e della burocrazia. Fortemente voluto da Besson, che con quattro dei sette ragazzi aveva già lavorato in "Taxi 2", "Yamakazi" difficilmente lascerà un segno nella storia del cinema, ma che importa? Di fronte a tanti film d'evasione e alle troppe pellicole scadenti che riempiono le sale di questo inizio d'estate, non sfigura di certo.

Simona Ottavo