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Yossi e Jagger
sono due ufficiali israeliani assegnati ad una base militare circondata
dalla neve, al confine tra Israele e Libano. Si amano ma, nel severo e
soffocante ambiente militare, la loro relazione deve restare assolutamente
segreta, nascosta anche alle persone con le quali ogni giorno rischiano
la vita. Lo spazio che riescono a ritagliare per gli incontri intimi è
realmente limitato, rubato alle ricognizioni in piena zona nemica oppure
alla pianificazione delle operazioni militari, eppure la loro relazione
è forte e appagante. Sono entrambi ufficiali comandanti, ma con
personalità e temperamento totalmente diversi; Yossi, ufficiale
di carriera e comandante della compagnia, è introverso e attento
alle regole e alla disciplina mentre Jagger, impulsivo e ribelle, non
esiterebbe un momento a rivelare agli altri membri della compagnia, in
effetti alquanto originali, il loro amore. Il cuoco si diverte a preparare
il "sushi" utilizzando le derrate dell'esercito, un giovane
militare s'interessa al buddhismo, un'avvenente donna soldato si diverte
ad affascinare i commilitoni, Jagger fantastica sul momento in cui potrà
finalmente presentare Yossi ai propri genitori e dormire con lui in un
vero letto; il comune denominatore è la gioia di vivere, mentre
la compagnia si prepara per l'ennesima imboscata notturna.
Basato su una storia vera, Yossi e Jagger è un film semplice, scritto
e girato da Eytan Fox, regista nato a New York ma cresciuto a Gerusalemme,
senza troppe pretese se non quella di mostrare desideri, sogni, debolezze
di uomini e donne resi tutti uguali da una divisa, repressi nelle loro
aspirazioni ma, nonostante la visione quotidiana degli orrori della guerra,
ancora spinti da un grande desiderio di amare. La guerra è soltanto
il contesto nel quale si muovono i personaggi, il regista non cerca di
lanciare messaggi politici oppure religiosi e ci porta sul campo di battaglia
soltanto verso la fine del film, perché tutto il suo interesse
è focalizzato sul lato umano di ragazzi e ragazze israeliani con
tanta voglia di ballare e di divertirsi, anche se obbligati a sfidare
ogni giorno la morte.
Anna Lai
Conferenza
stampa del 26/05/2003 (Cinema Eden, Roma)
Intervista
a Eytan Fox
D:
"Yossi & Jagger" è stato nelle sale di Tel Aviv e
ha avuto un grande successo. Il motivo di ciò è perché
parla della guerra o dell'omosessualità?".
R: "La questione è complicata. Ho cercato di capire
il motivo del suo successo in Israele, andando nelle sale cinematografiche
tra il pubblico. Ho notato un rapporto d'intimità tra le persone:
non volevano uscire dalle sale. Il successo di "Yossi & Jagger"
si è avuto non solo tra il pubblico omosessuale, ma anche eterosessuale.
La risposta è complicata e lunga. Credo che il film ha consentito
al pubblico di elaborare ciò che è all'interno del proprio
animo. Oggi, Israele sta attraversando un brutto periodo della storia.
Il racconto del "bruto", che vuole distruggere tutto, non funziona
più: né per me né per la gente del luogo.
Questa storia è divenuta ancora più complessa, poiché
non sappiamo più chi è buono e chi è cattivo. Il
film segna la necessità di elaborare un profondo dolore, una sorta
di lutto. I nostri ragazzi vanno in guerra e le madri devono elaborare
tale sofferenza. Questa storia permette loro di elaborarla e di poter
esprimere la loro tristezza, le mamme che mandano i loro figli in guerra
non hanno colpa. "Yossi & Jagger" le libera da questo lungo
patire".
D: "Il film è stato visto dagli spettatori palestinesi?
Come hanno reagito?".
R: "Non vi è stata alcuna reazione, poiché ancora
non l'hanno visto. Vorrei farglielo vedere e sentire cosa ne pensano".
D: "Come mai nell'esercito israeliano vi è la presenza
di soldati omosessuali?".
R: "In Israele tutti devono fare il militare: maschi e femmine.
Prima gli omosessuali venivano esentati, e molti ragazzi dicevano di esserlo
per non fare il militare; ora, invece, non importa: vengono presi tutti.
Quando ci siamo accinti a realizzare il film siamo andati dall'esercito
militare per chiedere l'autorizzazione per poter girare il film. La risposta
ufficiale è stata negativa. Il motivo banale era perché
i rapporti d'amore nella sceneggiatura del film avvenivano tra ranghi
diversi (soldato e colonnello) e non uguali e anche per il fatto che avveniva
tra due uomini, mentre loro appoggiavano quella tra uomo e donna".
D: "Qual è stata la reazione dei militari davanti al
successo della pellicola?".
R: "Quando è uscito "Yossi & Jagger"
era di moda (trendy) andarlo a vedere. Abbiamo iniziato a ricevere telefonate
da parte dell'esercito per proiettarlo da loro la domenica mattina come
programma culturale. Di solito, i militari non partecipano a questi programmi
e ne approfittano per riposare, mentre alla proiezione sono accorsi. Era
bello vedere la metamorfosi, la trasformazione di questa gente che si
identificava con i personaggi. Il successo è dovuto anche alla
presenza dell'attore, qui presente, Yehuda Levi, che ha avuto la parte
principale di Jagger. In quel paese è molto famoso e questo è
il suo primo ruolo in un film, dopo essere stato la star sexy della serie
televisiva "To love". La sua scelta ha suscitato una certa sorpresa,
visto che era difficile pensarlo nel ruolo di un ufficiale gay che ama
segretamente la musica di Diva".
A Yehuda
Levi
D:
"Quando lei ha fatto il militare, si comportava come Jagger?".
R: "Si. Nell'esercito facevo il cantante, stavo in una band
musicale e avevo il compito di far ridere e divertire i militari. In questo
film ho solo una piccola parte. Si sa che la morte sta dietro ogni angolo,
quindi, bisogna sorridere, in una parola "vivere"".
A Eytan
Fox
D:
"Come mai questa caratterizzazione dell'omosessualità, cioè
un personaggio un po' più maschio e l'altro, invece, più
femminile?".
R: "Tale divisione non era stata programmata. Nel doppiaggio
italiano Yossi ha una voce più dura rispetto a quella originaria.
Una delle due voci è più tenera dell'altra: questo crea
il dramma. Yossi (comandante di compagnia) deve essere più rigido
di Jagger (caporale di leva). Indossa questa specie di maschera di "maschio".
Forse, in un mondo migliore pure lui si sarebbe messo a cantare, a sorridere,
lasciandosi andare.
La ragione per cui faccio dei film è: cambiare il modo rigido di
vivere, che ci hanno inculcato da ragazzini".
D: "Ha avuto delle influenze stilistiche?".
R: " L'unica influenza è stato un documentario girato
da un soldato, il cui padre gli aveva detto di riprendere tutto ciò
che vedeva. Così ha filmato cose banali quali: farsi un sandwich;
ballare e cantare, come i militari nel film; prendere l'eroina, mostrando
in tal modo la loro depressione. Volevo fare un film realista, non il
solito movie hollywoodiano. Volevo mostrare la cruda realtà".
D: "Perché ha fatto una storia omosessuale e non eterosessuale,
dove gli elementi d'amore sono, altrettanto, di forte impatto emotivo?".
R: "Yossi & Jagger" è tratto da una storia
vera, accaduta ad un amico di Ohad Knoller (Yossi), che ha raccontato
di aver perso nella guerra, combattuta da Israele contro il Libano nel
1982, il proprio amante. Nessuno sapeva della loro storia d'amore, durato,
circa, un anno e mezzo. Esistono due livelli di uomini: il primo livello
è costituito da uomini che uccidono altri; mentre, il secondo da
uomini che si vogliono bene. Tra queste due estremità ci sono sfumature.
Ritornando alla prima domanda, per me era importante spiegare che non
esiste solo l'uomo tradizionale, ma anche tante opzioni, tanti rapporti
d'amore, tanti tipi di uomini: e ciò non significa che sei diverso
dagli altri, omosessuale. Questo, adesso, in Israele non esiste più".
D: "Il film è stato girato senza l'appoggio dell'esercito?".
R: "Questo film è stato girato con soli duecentomila
dollari e via cavo dall' ICP (la televisione israeliana), che lo ha finanziato".
Grazia Monteleone
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