DOCUCITY – DOCUMENTARE LA CITTA’

Il cinema documentario e la polis contemporanea:
New Orleans, Berlino, Dublino, Lisbona, Siviglia, le città industriali degli Stati Uniti raccontate da filmaker di tutto il mondo.
A partire dal 15 FEBBRAIO presso il Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano di Sesto San Giovanni

In occasione della prima edizione del CONCORSO DOCUCITY – DOCUMENTARE LA CITTA’, organizzato dalla sezione Studi Culturali dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il CTU – Centro di servizio per le tecnologie e la didattica universitaria multimediale e a distanza, che si terrà ai primi di maggio, dal 15 febbraio, tutti i lunedì alle 12.30, verranno presentati in anteprima documentari di registi internazionali sulle città del mondo.
I film sono quasi tutti inediti per l’Italia, in lingua originale con sottotitoli in inglese e le proiezioni si tengono a ingresso libero presso il Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione di Sesto San Giovanni.
La polis contemporanea vista come entità complessa e spesso duplice affascina il cinema che la restituisce come sogno, desiderio, viaggio culturale, collezione di luoghi in sviluppo dinamico, città della ragione o luogo oscuro.

Questo il tema delle proiezioni e del successivo concorso di maggio nel corso del quale verranno presentati i 13 lavori selezionati tra quelli inviati in risposta al bando del novembre scorso.

PROGRAMMA

15 febbraio
Accra - A Por Por Funeral for Ashirifie
(Steven Feld, USA 2009, 60’, v.o. inglese)
La musica Por Por prende il nome dal suono dei vecchi clacson a trombetta  che si trovavano un po’ ovunque sui camion di legno caratteristici della prima fase della motorizzazione del Ghana. Quando anche nell’Africa Occidentale arrivarono i clacson elettrici, questi mezzi di segnalazione ormai obsoleti scomparvero, ma un’organizzazione sindacale di autisti di bus e camion della township di La, alle porte di Accra, conservò questi cornetti por por e inventò una musica dal suono jazzeggiante aggiungendo campanelle, percussioni e voci. Gli autisti di La suonano il Por Por solo ai funerali dei loro compagni del sindacato dei trasporti, e finora la loro musica è passata praticamente inosservata. Nel marzo 2008 il La Drivers Union Por Por Group ha perso uno dei suoi principali animatori, Nelson Ashirifie Mensah. Questo film documenta il funerale svoltosi alla sua memoria e analizza il rapporto tra il Por Por e il funerale jazz di New Orleans.

22 febbraio
Berlino - Berlin Babylon
(Hubertus Siegert, Germania 2001, 88', v.o. tedesca con sottotitoli in inglese)
Berlin Babylon racconta la radicale trasformazione di Berlino dopo la caduta del Muro e documenta la malinconia del vuoto di una città-cantiere, focalizzando l’attenzione sul suo progressivo superamento. Cattura i momenti cruciali della febbrile attività edilizia e la presenta allo spettatore a partire dalla prospettiva dei suoi protagonisti, gli “addetti ai lavori”. Architetti, geometri, politici sono ripresi mentre si impegnano per la trasformazione dello spazio cittadino, accompagnati dal soundtrack del leggendario gruppo berlinese Einstürzende Neubauten.

1 marzo
Lisbona - Fotogramas Soltos das Lisboas de Cardoso Pires 
(António Cunha, Portogallo 2008, 25’, v.o. portoghese)
Lisboa non è una città, è una donna. Sono i versi di un famoso fado che José Saramago ha ripreso per raccontarci  l'ambiguità e la sensualità femminile della capitale portoghese. Prodotto dalla Videoteca Municipal de Lisboa in occasione delle celebrazioni per il decimo anniversario della morte dello scrittore José Cardoso Pires, il film si compone di un insieme di brani estratti da Lisbona. Libro di Bordo che vengono letti e recitati sullo sfondo dei luoghi cittadini che descivono e rappresentano.

8 marzo
Dublino - Rocky Road to Dublin
(Peter Lennon, Irlanda 1968, 69’, v.o. inglese)
Di recente restaurato dall’Irish Film Institute, A Rocky Road to Dublin  dipinge un ritratto asciutto, diretto, impietoso  e provocatorio dell’Irlanda degli anni ’60. Peter Lennon dipinge una cultura immobilizzata da forme insensate di nazionalismo, un sistema educativo legato al passato e un sistema di governo che non distingue tra necessità politiche e dettami della gerarchia ecclesiale. Il regista descrive, con profonda e laica attenzione, un clero reazionario, moralmente repressivo e segretamente corrotto.

15 marzo
Siviglia - A dónde voy yo?
(Eduardo Montero e Ángel Del Rìo, Spagna 2009, 38’, v.o. spagnola)
Gli investimenti pubblici di riabilitazione di ampie zone urbane del centro di Siviglia in occasione dell’Expo ‘92 e il nuovo assetto urbanistico degli anni ‘90 hanno dato origine a una serie di operazioni speculative che hanno radicalmente cambiato il volto della città. ¿Adónde voy yo? scopre un’altra faccia di Siviglia. Mostra il più immorale effetto delle operazioni di riabilitazione urbana e delle politiche speculative: le molestie e il mobbing con i suoi effetti più immediati su cittadini impotenti, spesso in età già avanzata.

22 marzo
Butte (Montana) - An Injury To One
(Travis Wilkerson, USA 2002, 53’, v.o. inglese)
Il documentario è una riflessione su alcune cittadine industriali statunitensi che rischiano di trasformarsi in ghost towns e rievoca un celebre e drammatico episodio nella storia sociale americana d’inizio ‘900.  
Butte, Montana: nata a fine ‘800, la cittadina cominciò subito ad attrarre immigrati da ogni parte del mondo per le importanti miniere di rame della regione. Tra fine ‘800 e inizi ‘900, la manodopera immigrata e locale si organizzò sindacalmente conducendo aspre battaglie per la difesa delle condizioni di vita e di lavoro. Leader sindacale era Frank Little: in una notte dell’agosto 1917, un gruppo di uomini mascherati fecero irruzione nella sua casa, lo picchiarono a sangue, lo trascinarono fuori città e l’impiccarono all’arcata di un ponte, con al collo un cartello con la scritta “Primo e ultimo avvertimento” e i nomi di altri organizzatori sindacali, seguiti dalle cifre “3-7-77”, le misure standard di una bara. Gli autori del linciaggio non vennero mai individuati. Pare che l’agenzia investigativa Pinkerton fosse coinvolta nel crimine. In quegli anni lavorava come agente per la Pinkerton il giovane Dashiell Hammett che, in seguito, si schierò decisamente a sinistra finendo in prigione all’epoca del Maccartismo per non aver voluto rivelare i nomi di suoi compagni. Il documentario di Wilkerson s’interroga anche sul suo ruolo e sulla sua posizione all’epoca del linciaggio di Little. Le miniere di rame della Anaconda Copper Mining Company di Butte, Montana, lavorarono a pieno ritmo fino agli anni ’50 quando iniziò un rapido declino: oggi, la cittadina conta appena 30mila abitanti.

Proiezioni tutti i lunedì alle 12.30 in aula T9, Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione, Piazza Indro Montanelli 14, Sesto San Giovanni (MM Sesto Marelli) e in aula K22, Polo di via Noto 8, Milano

Info:
www.ctu.unimi.it/docucity