GAY VILLAGE 2010 – IX Edizione
Dal 17 giugno all’11 settembre 2010
Dal giovedì  al sabato
Roma Eur - Parco del Ninfeo
Via delle Tre Fontane angolo Via dell’Agricoltura
Happy Hour - Ingresso gratuito dalle 20 alle 21.30
Giovedì: 8 €  - Venerdì: 13 € - Sabato: 16 €  (sempre con consumazione)
Info: 340 7538396 – www.gayvillage.it

Egotrip/SECONDO ATTO

24 luglio 2010 – ore 21.45
Doppia proiezione/documentari:

Il ritorno di Tuuli
Location: Finlandia, Lapponia durata: 42'
Ideazione e regia: Silvia Di Domenico - Giulio Latini - Marco Rovetto
Musica: Alessandro Cipriani - Interpreti: Tuuli Nevasalmi
produzione: Giuseppe Bertolucci-Navert- Lang- Rovetto-Di Domenico-Latini

e

Titolo: Attraversando l’arcobaleno
Location: Roma durata: 44'
Ideazione e regia: Silvia Di Domenico - Marco Rovetto
Musica: Alessandro Cipriani

Il progetto Egotrip partito il 23 luglio al Gay Village con DJ internazionali, un dance floor multimediale e uno spettacolo con animazioni di grande impatto, non è solo intrattenimento, gioiosa libertà e divertimento ma anche cultura e riflessione.

La serata del 24 Luglio infatti sarà dedicata all’aspetto più riflessivo del viaggio dell’io, attraverso la proiezione di due documentari che raccontano proprio il conflitto fra la voglia di liberare il proprio ego, mettendo in crisi profondamente la propria vita e le abitudini in cui essa è costretta, e il desiderio di far sparire il proprio ego alla ricerca di qualcosa di più profondo.

I due documentari, “Il ritorno di Tuuli” e “Attraversando l’arcobaleno”, narrano due storie, quelle di due donne che intraprendono viaggi diversi alla ricerca di se stesse.  

-Tuuli, una donna finlandese che lascia la propria vita agiata per ritrovarsi nella natura di una Lapponia dalla bellezza indimenticabile e per modificare completamente la propria identità alla ricerca di sé.

-Lulu, una transessuale descritta nel suo viaggio emotivo e umano attraverso tutto il percorso prima e dopo l’intervento che la porterà a diventare una donna. L’esplicita richiesta da parte di Lulu di poter essere ripresa in questo passaggio dona al documentario una grande forza, quella della verità di una crisi, di un passaggio da un’identità ad un’altra.

Entrambi i lavori sono arricchiti dalla musica di Alessandro Cipriani, nel primo caso con la collaborazione di musicisti lapponi, nel secondo caso con musiche proprie.

SABATO 24 LUGLIO – proiezione doppia

Titolo: Il ritorno di Tuuli
Location: Finlandia, Lapponia
Ideazione e regia: Silvia Di Domenico - Giulio Latini - Marco Rovetto
Musica: Alessandro Cipriani
Interpreti: Tuuli Nevasalmi
durata: 42'
produzione: Giuseppe Bertolucci-Navert- Lang- Rovetto-Di Domenico-Latini
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Il film-documentario racconta con toni lievi e talvolta fiabeschi il viaggio di Tuuli Nevasalmi- una giovane donna finlandese - nel cuore della Lapponia E’ un ritorno incentrato sul desiderio, da parte di Tuuli, di ritrovare le sue più autentiche radici: quelle espresse dalla cultura e dagli insegnamenti del popolo Sami (i nativi lapponi).
Il viaggio visivo di Tuuli é contrappuntato dal racconto delle intense immagini emotive della sua storia  e delle ragioni che l’hanno condotta a cambiare totalmente la sua vita, a mettere in crisi la propria identità.
tuuli  profilo tiff

Da Helsinki, la “città bianca del nord”, la “figlia del Baltico” - come viene tradizionalmente chiamata- e poi da Tampere, attraverso un viaggio in treno di 800 km, giunge a Luosto. Qui ritrova e riprova nello sguardo e nel cuore l’emozione della straordinaria bellezza dei boschi innevati e dei vasti spazi spopolati della terra del grande popolo del nord.

Immagine 16

Proseguendo il viaggio e arrivando a meno di 100 km da Capo Nord, in uno scenario di raro incantesimo, in mezzo alla neve tra i boschi, davanti a un fuoco magicamente vibrante Tuuli- accompagnata dal rito di uno sciamano sami, che canta joiku e suona il tamburo costruito per lei e per la sua iniziazione- recitando preghiere per la Grande Madre con profonda dolcezza, ritrova se stessa e le proprie intime origini.
 La musica, composta da Alessandro Cipriani, si fonda sulla rielaborazione elettronica dei canti della tradizione del popolo sami, registrati durante le riprese in collaborazione con musicisti lapponi.
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Attraversando l’arcobaleno
Location: Roma
Ideazione e regia: Silvia Di Domenico - Marco Rovetto
Musica: Alessandro Cipriani
durata: 44'
LULU 1

Lulu all’improvviso non c’è più. Negli anni ’70 era stata un attore, prima di affermare con forza la sua identità femminile, e come attore aveva fatto tanto teatro e alcuni film. Aveva partecipato a “E la nave va” di Federico Fellini rimanendo affascinata dalla figura carismatica del regista. Con il nuovo secolo aveva deciso di  diventare donna a tutti  gli  effetti, donna anche per l’anagrafe. L’intervento era la meta raggiunta dopo anni di preparazione presso il centro Saifip del San Camillo di Roma. La sua voglia di semplicità, amava il minimalismo, preferiva sottrarre piuttosto che aggiungere, traspare dall’immagine che ci lascia “Attraversando l’arcobaleno”, un documentario diretto da Silvia Di Domenico e da Marco Rovetto.
LULU 2

Con pochi fotogrammi viene raccontata l’esistenza di Lulu, la sua normalità di persona alla ricerca di un equilibrio in parte raggiunto: la si vede con il carrello del supermercato, davanti allo specchio della sua toletta, sul palco del World Pride mentre sfila come una dea indossando abiti da sogno. nel suo rapporto particolare con la figura della Madonna alla quale aveva reso omaggio scegliendo di chiamarsi Maria prima di Lulu, attraverso l’intervento che l’ha portata a diventare donna e tutto il percorso di cambiamento della propria identità di genere.

Alessandro Cipriani
I suoi lavori sono stati eseguiti e premiati nei maggiori festival e concorsi internazionali di musica elettronica e contemporanea quali Synthèse Bourges, International Computer Music Conference, Biennale di Venezia Danza, Inventionen (Berlino), Engine 27 (New York), Festival di Ravenna, Redcat Festival-Walt Disney Hall (Los Angeles) etc. e pubblicati su CD e DVD con Computer Music Journal, ICMC, CNI, Edipan, Everglade, Auditorium etc. E’ uscito recentemente "Musica Elettronica e Sound Design", un testo in tre tomi con sezione di apprendimento online sulla sintesi e l’elaborazione del suono con Max-MSP scritto in collaborazione con M.Giri. Ha tenuto conferenze in numerose università europee e americane (Univ. of California, Sibelius Academy Helsinki, Accademia Santa Cecilia Roma etc.). E' membro dell'Editorial Board della rivista Organised Sound (Cambridge University Press) e di Edison Studio. Docente titolare di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Musica “L.Refice” di Frosinone

Giulio Latini insegna Comunicazione multimediale alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”. Da molti anni tiene corsi e seminari di Analisi audiovisiva in diverse istituzioni universitarie, Conservatori di musica e centri professionali italiani e stranieri.
Dal 1987 è regista di video e documentari selezionati in concorso in numerosi festival internazionali (Festival International de programmes audiovisuels- Biarritz, Mip’Doc- Cannes, International Documentary Film Festival-IDFA- Amsterdam, Festival International des Musiques et Créations Electroniques-"Synthès"- Bourges, Thessaloniki Documentary Festival, Festival Internazionale Media Wawe, Festival Mix-Brasil, Biennale Musica di Venezia, Torino Film Festival, Pesaro Film Festival, Asolo Art Film Festival, Festival Internazionale del film di Roma ecc.) e trasmessi da televisioni italiane e straniere.
E’ autore di numerose pubblicazioni su cinema e nuovi media, tra cui L’immagine sonora. Caratteri essenziali del suono cinematografico (2006), Forme digitali (2007), Al di là della notte. Figure d’Oriente nell’arte video di Robert Cahen (2009).

Silvia Di Domenico Regista e montatrice, dal 1988 ha realizzato numerosi lavori  audiovisivi presentati in festival e rassegne cinematografiche  internazionali (Biennale di Venezia, torino film festival, mediterraneo film festival, Bourges IMEB, Festa del Cinema di Roma, etc.) e trasmessi da televisioni italiane e straniere. Per  diversi anni ha insegnato presso il Dipartimento Video dell'Istituto Europeo di Design (IED) di Roma. Tra i suoi video: Frammenti (1991), Frenetic Art and Human Effects (1995, co-regia Janick Splidboel), Una nudità molto evidente (1997 - co-regia Gea Casolaro), Alberto Moravia e il Teatro, Roma Sarajevo scrittori contro ogni guerra, Roma Mostar Sarajevo (1997- produzioni fondo moravia), Ramificazioni (1998), Al Nur (2000) e The return of Tuuli (2001) co-regia Giulio Latini e Marco Rovetto, Bobby Pak & Beats (2001) e Lulu passing (2002 - co-regia Marco Rovetto),  Fuori da qui (2007 - video realizzato nel carcere di Rebibbia, Roma). Ha realizzato inoltre il video per l'istallazione di Zha Hadid presso Villa Medici (Roma, 2000).

Marco Rovetto (Roma, 1968). Laureato in Antropologia Sociale, lavora da anni come documentarista e montatore sia in RAI sia per importanti produzioni televisive e cinematografiche.



Michele Sabia
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