Rivista di Cinema di genere, televisione e cultura (pop)olare presenta THE THIRD DIMENSION GUIDA AL CINEMA IN 3D

Nel numero di marzo, Nocturno dedica il tradizionale dossier al cinema in 3D: dalle origini alla nuova tecnologia.
Third Dimension: guida al cinema in 3D (a cura di Gaetano Calabrò e Davide Pulici) è un percorso attraverso i film e i protagonisti che hanno segnato la storia della visione stereoscopica dagli anni Cinquanta a oggi. Un dossier dedicato alle “meraviglie” del cinema in tre dimensioni che, contravvenendo in parte alla tradizionale impostazione dei dossier di Nocturno, esamina le tendenze degli ultimi decenni e si interroga sul futuro della terza dimensione dopo Avatar: sarà davvero il cinema del futuro, o l’ennesima moda passeggera?
 “C’è una basilare difficoltà nell’impostare uno speciale sul cinema 3D. Tant’è che ci abbiamo pensato prima di metterlo in macchina: finché ti limiti a fare dei discorsi tecnici specifici su quel che il cinema tridimensionale era e su quel che è diventato, va bene. Ma quando si scenda a parlare dei film, la faccenda diventa complessa. Che fai? Racconti quante volte Jason scaglia frecce o arpioni contro chi guarda, nel terzo Venerdì 13? Riferisci delle budella che penzolano dalla lancia ondeggiante che ha trapassato Udo Kier nel Mostro è in tavola barone Frankenstein? O provi a spiegare che sensazione dà planare nel vuoto in groppa a un Ikran, in Avatar? Abbiamo optato, alla fine, per una formula compromissoria, seguendo l’evoluzione cronologica del 3D attraverso le grandi fasi degli anni Cinquanta, quando nasce, degli anni Ottanta, quando risorge, e l’attuale, che segna la sua resurrezione seconda...” (Estratto dal numero di marzo 2010).
Il dossier si compone di diversi saggi. Una breve Introduzione mette a confronto i mezzi tecnici (agli antipodi) che hanno caratterizzato l’ultimo decennio di cinema, vale a dire i cosiddetti Point of View movies (POV), da The Blair withc project aPanormal activity, e gli ultimi straordinari film in 3D, appunto. A seguire, una sezione intitolata Tecnologie, esplora la tecnica del 3D dai primi esperimenti alle più moderne innovazioni.
Le parti successive, invece, sono dedicate alle grandi fasi della storia del cinema stereoscopico e suddivise secondo specifiche coordinate temporali:
1952-1960: Pionieri e veterani degli anni cinquanta, da Arch Oboler a Jack Arnold passando per Vincent Price, mentre le majors si contendevano il pubblico.
1961-2000: Trent’anni di brevetti, strategie commerciali e film rivoluzionari che dall’America all’Italia, dall’India al Giappone, hanno fatto la storia del cinema in 3D.
2001-2010: Il successo planetario di Avatar e le innovazioni degli ultimi film di Zemeckis hanno rilanciato la stereoscopia del cinema. Ora ci si chiede se sarà vera gloria.
A chiudere, un approfondimento dedicato alle Bizzarrie in 3D: una selezione di outtakes, cioè le schegge impazzite del sistema, i bruttissimi, gli stranissimi e i misteriosissimi. Dagli erotici agli horror ai western, diverse prospettive “scult”.
Alcuni dei film più rappresentativi a cui si dedica spazio nelle diverse sezioni sono:
Forte T
La Maschera di cera
Il mostro della laguna nera
Hondo
The maze
Delitto perfetto
Le pornohostess
Le notti di Satana
Captain Milkshake
Emanuelle IV
Il tesoro delle quattro corone
Comin'at Ya
Lo squalo 3D
Amityville 3D
Polar
Viaggio al centro della terra
Up
Avatar
In allegato trovate la cover del dossier Third Dimension.

Ulteriori dettagli sul numero di Nocturno di marzo e le immagini sono disponibili su www.nocturno.it/rivista-edicola.aspx?id=e5859542-d737-4c00-ba30-e187afd3b138

Per ulteriori informazioni:
Camilla Masetti
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