SENZA FRONTIERE / Without Borders e’ un film festival umanitario internazionale impegnato a mostrare e discutere film capaci di mettere in evidenza  quanto abbiamo
in comune noi esseri umani e raccontare  storie di vita eccezionali, che dissolvono le barriere sia fisiche che mentali.

L’idea di questo festival e’ venuta a Fiamma Arditi nell’aprile del 2007 dopo avere assistito al Lincoln Center di New York alla proiezione del film di Paul Smaczny “Knowledge is the Beginning”, dedicato alla West-Eastern Divan Orchestra fondata da Daniel Barenboim ed Edward Said e composta di giovani musicisti arabi ed israeliani, che studiano, suonano e  viaggiano insieme. 
“Sono la prova vivente che ce la possiamo fare ad andare avanti insieme”, dichiara Fiamma Arditi, che nel 2004 aveva pubblicato il libro “L’Altra America”, per dare la parola ad artisti, registi, scrittori americani, che dedicano il loro lavoro a creare ponti con il resto del mondo.

 “E’ l’unico film festival con un’anima”, e’ stato il commento di Jerry Levitan, quando e’ arrivato a Roma nel luglio 2008 alla prima edizione di Senza Frontiere a presentare il suo cortometraggio candidato all’Oscar,  “I met the Walrus”.
Senza Frontiere e’ un  momento di incontro dove si vedono e si discutono film con gli autori – un’occasione per scambiare idee, per entrare in contatto con persone di ogni parte del mondo.
“Proponiamo  film, documentari, cortometraggi, che non facciano prediche, ne’ puntino il dito, ma suggeriscano  l’esistenza di una umanita’, che supera  confini di razze, paesi, religioni, culture per andare avanti insieme”, spiega la Arditi.
“Certo non bastano i film a portare la pace, a salvaguardare l’ambiente o  a dissolvere i pregiudizi, ma possono contribuire a risvegliare la nostra coscienza e a farci comprendere meglio chi e’ diverso da noi”.