EDITORIALE 3 FEBBRAIO 2012

Tre i film invisibili (veri) di questa settimana. E tutti e tre di una certa qualità (Polisse ha addirittura vinto il Gran Premio della Giuria al festival di Cannes 2011, mentre Hesher è stato qui viene direttamente dal Sundance 2010 e Sulla strada di casa è un’opera prima italiana indipendente che non delude le aspettative). Quindi assolutamente da recuperare tutti e tre. Eccoli:
Polisse di Maïwenn Le Besco  (Lucky Red, 33 copie).
Le giornate dei poliziotti della squadra parigina dell'Unità di Protezione dell'Infanzia li vedono impegnati in casi spesso simili anche se ognuno con una sua specificità. Vedono passare dinanzi alle loro scrivanie bambini abusati e i loro parenti chiusi in difesa a riccio, piccoli ladruncoli e ragazzine dalla sessualità ormai fuori controllo. Per ognuno di questi casi uomini e donne dell'Unità debbono sforzarsi di trovare la soluzione meno indolore per le vittime. Non è mai facile anche perché essi stessi hanno il problema di equilibrare le loro vite private con un lavoro che li mette costantemente dinanzi al peggio di quanto l'umanità possa porre in atto nei confronti di esseri indifesi.
Sulla strada di casa di Emiliano Corapi (Iris Film Distribution, 12 copie).
Alberto ha una moglie, due bambini e una piccola impresa che versa in cattive acque. Stimato oltremodo dalla consorte, che giudica troppo sincera e ingenua, Alberto le nasconde di 'arrotondare' la vita facendo il corriere per gente poco raccomandabile. Alla vigilia del secondo viaggio qualcosa però va storto e la sua famiglia è presa in ostaggio da tre malviventi interessati al prossimo carico. Partito dalla provincia ligure alla volta di Reggio Calabria, Alberto dovrà ritirare il pacco illecito e consegnarlo ai sequestratori. Ma niente andrà come previsto. Sulla strada di casa l'impresario dovrà risolvere e risolversi, salvaguardando la vita e il futuro della sua famiglia.
Hesher è stato qui di Spencer Susser (Bolero Film, 32 copie).
T.J. è un ragazzino a cui è morta da due mesi la madre in un incidente stradale. La vita familiare è stata sconvolta dal decesso: il padre Paul vegeta in depressione in casa e la nonna cerca in qualche modo di accudire i due sopravvissuti. Un giorno però nella vita della famiglia entra Hesher. Capelli lunghi, tatuaggi artigianali sul petto e sulla schiena, volgarità all'ennesima potenza il giovane si installa in casa manifestando un comportamento dagli eccessi del tutto imprevedibili. T.J. intanto prova un primo sentimento per una cassiera dal lavoro precario ed è in costante ricerca di riscattare l'auto sulla quale è morta la mamma. Deve anche difendersi da un adolescente violento che lavora presso l'autorimessa in cui è temporaneamente custodito il veicolo.
Proseguiamo con i film invisibili apparenti di questa settimana:
Lauras Stern und die Traummonster di Thilo Rothkirch e Ute von Münchow-Pohl.
Film di animazione tedesco che ha come protagonista una bambina di nome Laura Stern. Tommy, il fratellino di Laura, sogna ancora e orribili mostri. Solo il suo amato cane che lo protegge lo aiuta a non aver più paura dei raccapriccianti mostri della sua fantasia, ma un giorno scompare. Laura decide così di chiedere aiuto alla sua stella che conduce i due fratelli nel mondo del sogno.
Questo film esce il lingua tedesca solo alla multisala Capitol di Bolzano (per info: http://www.filmclub.it).
Waste Land di Lucy Walker e Karen Harley.
Documentario prodotto da Fernando Meirelles, vincitore del premio del pubblico al Sundance Film Festival 2010 e candidato al Premio Oscar come miglior documentario nel 2011.
Girato nel corso di quasi tre anni, Waste Land segue l’artista di fama mondiale Vik Muniz in un viaggio che lo porta dalla sua casa di Brooklyn al nativo Brasile e alla discarica più grande del mondo, Jardim Gramacho, situato nella periferia di Rio de Janeiro.
2010.
Questo film viene presentato al cinema Kino di Roma giovedì 8 febbraio 2012 (per info: http://www.ilkino.it/).
La Tierra Sublevada: Oro Impuro di Pino Solanas.
Si tratta di un documentario firmato da Solanas nel 2009, cui fa seguito l’anno successivo il secondo capitolo Oro Negro. Tierra Sublevada: Oro Impuro è un viaggio sconcertante tra i risultati delle politiche neo-liberali avviate negli anni ’90 e portate alle estreme conseguenze negli anni immediatamente successivi. È un film guida con un sottofondo di musiche malinconiche nei luoghi della vasta provincia argentina in cui le concessioni minerarie hanno fatto tremendi danni: danni sul fronte ambientale, danni sul fronte dell’occupazione, danni sul fronte dello sfruttamento intensivo di risorse i cui proventi non creano alcun beneficio per la popolazione locale, andando invece ad arricchire i bilanci di multinazionali straniere, incoraggiate anche a livello fiscale da autorità conniventi. Il costo del saccheggio in atto è rappresentato da colline buttate giù con la dinamite, falde acquifere inquinate, attività agricole in rovina.
Questo film viene presentato lunedì 6 febbraio 2012 al Nuovo Cinema Aquila di Roma (per info: http://www.cinemaaquila.com/evento/oro-impuro-pino-solanas-a-roma/).
Io e la mia sedia di Angelo Amoroso D’Aragona.
Chiuso nella sua casa, in cima ad una ripidissima scala di trenta scalini, Enzo Del Re riesce, anche se con fatica, a piegare il mondo a sé e a non farsi piegare da esso. Cantastorie pugliese di eccezionale forza evocativa, Enzo Del Re è anche un musicista di grande capacità innovativa sul piano della produzione musicale e dell’uso di strumenti poveri. Una icona della musica pugliese poco nota, ma travolgente se la si conosce. Attraverso la sua storia si ripercorrono tre decenni importanti della scena italiana, da Nanni Ricordi a Dario Fo sino a Nuova Scena e ai Circoli Ottobre. Poi il buio e la riscoperta oggi di Del Re al Primo Maggio 2010 con Vinicio Capossela. Oggi rivendica a se di “non aver lottato per la pensione ma per la rivoluzione” senza smettere di dire “che il mondo dello spettacolo è un mondo di merda”.
Questo film viene presentato il 6 e il 7 febbraio 2012 al Nuovo Cinema Aquila di Roma nell’ambito di Contest 2012 (per info: http://www.cinemaaquila.com/evento/contest-2012-secondo-appuntamento-con-io-e-la-mia-sedia/).
Concludiamo con i film visibili della settimana:
Don't think di Adam Smith (Nexo Digital, 43 copie).
Girato con 20 telecamere durante uno dei concerti più importanti del Fujirock Festival (l'equivalente giapponese del Glastonbury), Don't Think racchiude per la prima volta in un film l’esperienza integrale di un live dei Chemical Brothers.
Diretto da Adam Smith, che da tempo collabora coi Chemical Brothers per gli effetti speciali dei loro spettacoli, questo film-concerto posiziona le telecamere tanto al centro del palco quanto nel cuore della folla per catturare al meglio la prospettiva del fan e il crescendo delle intense reazioni del pubblico mentre guarda la band che offre sul palco una delle migliori performance di sempre.
Filmato il 31 luglio del 2011, Don't Think è il primo film-concerto che si avvale del glorioso sistema audio Dolby surround 7.1, mixato personalmente dalla stessa band per il grande schermo.
Dopo l’anteprima del 26 gennaio in 20 cinema del mondo, il film verrà proiettato su oltre 500 schermi in più di 20 territori. Il film è stato prodotto da Marcus Lyall e Lee Groombridge per la RSA Films, la casa di produzione di Ridley Scott, in associazione con ML Studio.
Per la programmazione vi rimandiamo al sito: http://www.nexodigital.it/1/id_214/The-Chemical-Brothers-Don-t-Think.asp.
Hugo Cabret di Martin Scorsese (01 Distribution, 416 copie).
Il piccolo Hugo Cabret vive nascosto nella stazione di Paris Montparnasse. Rimasto orfano, si occupa di far funzionare i tanti orologi della stazione e coltiva il sogno di aggiustare l'uomo meccanico che conserva nel suo nascondiglio e che rappresenta tutto ciò che gli è rimasto del padre. Per farlo, sottrae gli attrezzi di cui ha bisogno dal chiosco del giocattolaio, un uomo triste e burbero, ma viene colto in flagrante dal vecchio e derubato del prezioso taccuino di suo padre con i disegni dell'automa. Riavere quel taccuino è per Hugo una questione vitale.
Millennium - Uomini che odiano le donne di David Fincher (Warner Bros. Pictures Italia, 169 copie).
Mikael Blomkvist è un giornalista celebre per il suo impegno e per una condanna di diffamazione, collezionata dopo aver attentato alla reputazione di un infido uomo d'affari. La sua scrupolosità zelante e il suo recente rovescio gli attirano le simpatie di Henrik Vanger, potente industriale svedese che da quarant'anni cerca la verità e il corpo della giovane nipote, probabilmente assassinata da un membro della sua numerosa e disturbata famiglia. Lasciata Stoccolma alla volta di Hedestad, una cittadina battuta dal vento e assediata dall'inverno, Mikael si avvale della collaborazione di Lisbeth Salander, agente investigativo intuitiva e hacker virtuosa con un passato abusato e un presente intimidito. Selvatica e bellicosa Lisbeth è attratta dalla riservatezza e dall'integrità di Mikael, che seduce, corteggia e prova a innamorare. Fuori dal letto e dalla loro intesa intanto i fantasmi del passato si risvegliano e provano a ostacolarne l'indagine e a minacciarne la vita.
I Muppet di James Bobin  (Walt Disney Pictures, 149 copie).
Gary e Walter sono fratelli, affezionati e simili, nonostante il primo cresca e il secondo no. Walter è anche un grandissimo fan del Muppet Show e coltiva il sogno impossibile di farne parte, un giorno. Quando Gary e la fidanzata Mary, durante una vacanza a Los Angeles, accompagnano Walter a visitare i Muppet Studios, però, la delusione è inferiore solo alla preoccupazione. Non solo il luogo cade a pezzi, dimenticato, ma uno scellerato petroliere vuole raderlo al suolo per piazzarci le sue trivelle. Solo un telethon che raccolga dieci milioni di dollari può salvare i Muppet Studios.

 

La redazione